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Sindrome da rientro

Se l’ansia della fine delle ferie si fa sentire, questo articolo vi aiuterà a sopravvivere.

di Redazione Lovink | pubblicato il 05 settembre 2019

Il rientro dalle ferie è talmente tanto traumatico da essersi guadagnato un nome internazionale: post vacation blues.

Lo sappiamo, riprendere a pieno ritmo con i propri impegni, lavorativi e non, può avere un impatto negativo tanto da causare stanchezza immotivata e difficoltà nel trovare la concentrazione sul lavoro. Ma non bisogna abbattersi! In questo articolo vi forniremo alcuni suggerimenti per superare indenni questa fase molto delicata.

Pianificare cose piacevoli:

Catapultarsi a pieno regime nel lavoro e pensare solo a quello, pur portando a benefici notevoli da un punto di vista professionale, può ledere molto l'umore. Ci si potrebbe accorgere che le prossime vacanze sono lontane anni luce e quindi vivere con un certo sconforto il rientro.

Una saggia mossa potrebbe essere quella di programmare qualche impegno piacevole che possa così rivelarsi una sorta di obiettivo da mettere in calendario. Si potrebbe dunque  pensare ad una cena tra amici, un aperitivo tra colleghi, una gita o anche una semplice scampagnata. Questo non solo contribuisce ad alleggerire quel malumore che potrebbe diventare rilevante, ma col passare del tempo garantisce un rendimento eccellente sul lavoro. Avere una vita sociale attiva o comunque impegnarsi in qualcosa che permetta di rilassarsi momentaneamente permette di avere la giusta motivazione sul lavoro. Un'opportunità conveniente e che vale la pena sperimentare, soprattutto per coloro che si preparano al "trauma" del ritorno a lavoro dalle ferie.

Non rientrare all’ultimo:

Le ferie non vanno sprecate, ma è sempre bene tenersi qualche giorno di respiro per mettere in ordine, rilassarsi a casa e ripartire in pari. Anche se per molti potrebbe sembrare una sofferenza ancor maggiore, passare qualche giorno a casa, magari dedicandosi a qualche hobby, potrebbe giovare molto da un punto di vista psicologico. Soprattutto perché allevierebbe quell'impatto duro tra il relax delle vacanze e il rientro in ufficio a pieno regime. Spesso il rientro causa degli scompensi che possono durare giorni o anche settimane.

Ecco perché non sarebbe affatto una cattiva idea quella di anticipare il rientro dalle vacanze di almeno 2/3 giorni così da poterseli godere come un vero e proprio ambientamento.

Organizzare il proprio lavoro:

Il pensiero di aprire la propria casella mail fa paura, con ragione. Purtroppo però è inevitabile. Il consiglio è iniziare a gestire una cosa alla volta, trovare un punto di partenza e da lì iniziare a risolvere ed organizzare.

La suddivisione del proprio lavoro è qualcosa di fondamentale per fare in modo che il rientro dalle ferie non si riveli eccessivamente traumatico. Ciò che vi consigliamo è di suddividere la vostra mole di lavoro equamente, di non precipitarvi sulle cose da fare senza concedervi qualche attimo di pausa. Questo approccio potrebbe avere degli effetti negativi da un punto di vista psicologico: comportare ansie e timori talvolta non supportati da motivi reali. È bene approfittare di questa fase traumatica per sfruttarne al meglio i lati positivi, anche se sono davvero pochi, per cercare un vero e proprio nuovo inizio.

Mal comune mezzo gaudio:

Non dimenticate mai che non siete soli, ci sono milioni di persone nella stessa condizione, compresi i vostri vicini di scrivania. Anche se a volte i rapporti fra colleghi non sono idilliaci, la sofferenza unisce. Provate a sfruttare questo brutto momento per riscaldare i rapporti e creare più complicità!

Lavorare in un ambiente sereno rende tutto più semplice, senza dimenticare che garantirebbe la massima collaborazione anche nei periodi di maggiore stress o comunque più impegnativi. Ecco perché una buona idea potrebbe essere stabilire un contatto con essi già prima di rientrare in ufficio: magari una cena, un aperitivo o una passeggiata. In questo modo il rientro a lavoro apparirà nettamente più leggero e il clima con i colleghi sarà ancor più disteso di quanto lo sia stato prima delle ferie.

Contrastare il post vacation blues è possibile se ci si muove nel modo giusto. Stabilire una collaborazione effettiva con i colleghi che possa andare anche al di là del lavoro è uno dei punti fondamentali del piano di sopravvivenza post-ferie perché fa in modo che ci sia un aiuto reciproco evitando il "trauma" del rientro post-vacanze. Ricordate: l’unione fa la forza!

Disintossicazione dai social network:

Non appena ci si accorge di non avere ancora la giusta mentalità per svolgere il lavoro e gli arretrati nel miglior modo possibile si vive una sensazione di totale smarrimento. E subito il pensiero va ai viaggi, alle spiagge, ai bagni in mare e a tutto ciò che di bello si è vissuto. Come fare a non farsi travolgere dalla nostalgia e dallo sconforto? Allontanarsi dallo smartphone.

È necessario sforzarsi di prenderlo in mano il meno possibile e soprattutto ridurre l'accesso ai social. Essi contribuiscono ad aumentare il malumore e quel senso di smarrimento tipico dei primi giorni di lavoro post-ferie, perché ci saranno sempre immagini di chi se la sta ancora godendo in qualche meravigliosa località del mondo scatenandovi moti di disperazione mentre cercate di essere produttivi, o quantomeno di darne l’impressione. Solo così avrete la certezza di riuscire a ricominciare e di potervi godere i ricordi delle vacanze guardando le foto sullo smartphone, ma dal divano in relax.

Non portare il lavoro a casa:

Almeno per i primi tempi, se non è possibile farne a meno, è bene confinare il lavoro ai suoi luoghi ed orari. Ripartire in modalità h24 spesso è un errore che comporta un sovraccarico dal punto di vista psicologico e fisico. Lo sappiamo: otto ore a volte non bastano e in molti casi può essere necessario lavorare a casa, ma ciò non deve diventare un'abitudine, soprattutto al ritorno dalle vacanze.

Ecco perché è bene ricordarsi che il lavoro va lasciato nell’ambiente in cui viene svolto. Al termine dell'orario di lavoro è giusto chiudere la porta e lasciare lì tutte le preoccupazioni. Farlo vi permetterà di godervi quei momenti di libertà e tempo libero che avrete rendendo più graduale il passaggio. Chissà, magari scoprirete che è possibile far funzionare il vostro lavoro anche senza portarlo con voi e manterrete questa abitudine anche superato il periodo di rientro!

Portare le vacanze con sé:

Potrebbe sembrare un luogo comune, ma il modo per farlo esiste: al rientro dalle vacanze ciò che incute maggiormente paura è avere una vita che possa essere monotona e priva di qualsiasi motivazione.

Ecco perché una volta che si sperimentano spensieratezza e libertà sarebbe mantenerne un pizzico nella propria quotidianità. Non è solo una buona mossa per dare una ventata di entusiasmo, ma anche per mantenere la vita serena. Creare un filo conduttore tra la vacanza e il rientro a lavoro è possibile se ci si dedica a qualcosa che possa far stare bene, magari qualcosa che avete scoperto durante le ferie e che vi permetterà di portarle con voi nell’inverno.

Per esempio, se prima non eravate abituati ad uscire molto, al rientro dalle vacanze potreste stabilire almeno una serata a settimana in cui stare in compagnia. I racchettoni in spiaggia con gli amici potrebbero essere sostituiti da paddle, magari con gli stessi amici. I paesaggi immortalati possono diventare bellissime stampe (con i nostri consumabili per stampanti è garantito) e magari un pretesto per rimodernare casa. Così via, le alternative non mancano di certo purché si mantenga una certa continuità. Una volta rientrati, introdurre qualcosa di nuovo nella propria vita può essere la mossa giusta per stare sereni ed essere sicuri di ritornare operativi al 100% senza accusare alcun contraccolpo.

Per concludere e tirarvi su il morale, in questa giornata sicuramente dura, ricordatevi che anche se le ferie possono sembrare brevi e passare in fretta, ritornano sempre in men che non si dica!

Continuate a seguire il nostro blog per consigli ed idee che miglioreranno la vostra vita in ufficio.

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