Swipe to the left

Cerca per

Modello stampante

Cerca per

Codice prodotto

Pianificazione delle ferie: croce e delizia

Dopo un lungo e faticoso anno, chi non vuole prendersi un periodo di vacanza? Peccato non sia facile come sembra.

di Redazione Lovink | pubblicato il 24 luglio 2019

Lo sappiamo che stai già sbirciando i potenziali ponti fra le festività del 2020, non mentire. Noi siamo con te e ti comunichiamo che stai facendo benissimo!

Sognare le vacanze ed organizzarle per tempo è una terapia efficace contro la malinconia lavorativa, il pensiero di un viaggio in programma o di un week end di relax aiuta ad affrontare anche il più difficile dei lunedì.

Non è però tutto facile come sembra, purtroppo: le insidie della pianificazione sono dietro l’angolo. Con l’arrivo del caldo l’entusiasmo di andare in vacanza aumenta all’impazzata. Le ferie dovrebbero essere per te un momento di relax, lontano dal caos di ogni giorno, meglio organizzarle opportunamente e schivare il rischio di rientrare al lavoro più stressato di quando lo hai lasciato.

Per non parlare di colleghi astiosi, aziende mal organizzate, vecchie abitudini ingiuste, piano ferie inesistente, pianificazione tardiva ed imprevisti vari sono un incubo che avvelena i nostri migliori propositi organizzativi. Non preoccuparti, inizia combattendo piccole battaglie per arrivare a vincere la guerra!

Parti per tempo

La prima regola è quella di organizzarsi con anticipo, perché ridursi all’ultimo momento implica il dover incastrare settimane già prenotate, centri estivi per i figli già pagati o far fronte ad altre necessità, rendendo tutto più difficile da gestire.

Inoltre, pianificare in anticipo significa risparmiare molto, potersi permettere di più e di stare via più a lungo. Le prossime opportunità del 2019, ad esempio, permettono di sfruttare i giorni festivi per potersi fare molti giorni prendendone pochi di ferie in ufficio:

  • 15 – 18 agosto: per chi non ha un’azienda che fa la pausa estiva, una manna di 4 giorni di pausa con solo uno da richiedere;
  • 1 – 3 novembre: un bel week end libero a cui attaccare un giorno in più, magari per festeggiare Halloween in un posto nuovo;
  • 21 – 29 dicembre: Natale di quest’anno regala emozioni, con 3 giorni di ferie se ne fanno 9 di vacanza.

Ricorda anche che farlo ti regalerà pensieri felici per tutto il periodo precedente e ti permetterà di partire senza sensi di colpa e evitare la sensazione di aver fatto un torto a un collega, sentendoti come se lo avessi pugnalato alle spalle.

Collabora con i colleghi

L’argomento ferie solleva sempre molte polemiche e di solito si conclude con sentimenti fra colleghi che spaziano dalla felicità per alcuni alla rabbia per altri.

Organizzare le ferie tra colleghi presuppone che nessuno si auto dichiari più meritevole di altri e soprattutto richiede rispetto per le esigenze altrui e una dose di disponibilità a cedere un periodo preferenziale.

Purtroppo sembra di sentire sempre le stesse scuse: figli che devono andare al mare obbligatoriamente nella settimana più gettonata, impossibilità di coordinarsi con il compagno se ci si deve adeguare a un periodo imposto o aver già prenotato da tempo una vacanza il cui annullamento costerebbe la penale.

Buona regola, che dovrebbe essere universale, è quella di pianificare ritrovandosi assieme ai colleghi molto prima che inizi il periodo di ferie. In questo modo tutti possono avere il tempo necessario sia per coordinarsi con i rispettivi compagni, mariti, mogli o amici, che per gestire eventuali campi estivi nelle settimane con i figli a casa o per prenotare viaggi e approfittare di sconti, anche per non trovare il tutto esaurito.

Nel momento in cui ci si incontra, ciascuno esprime una preferenza con eventuali bisogni o motivazioni e si cerca di creare una sorta di classifica prioritaria, che stabilisca a chi spetta la “prima scelta”.

Dopo aver concordato il piano ferie, lo si presenta al titolare o a un superiore perché possa approvarlo.

Questa gestione aiuterà a partire con la mente serena, senza sentirsi gli occhi invidiosi e contrariati di colleghi scontenti e ritrovandoli ad attenderti con il sorriso al tuo ritorno.

Mettiti avanti con il lavoro

Veniamo ora al punto più dolente: il capo. Affrontarlo mette sempre un po’ di timore, bisogna aspettare un giorno di buon umore o congiunzioni astrali favorevoli ed evitare quelli neri e con rogne improvvise, cercando di trovare una motivazione alla richiesta delle ferie, come a doversi giustificare di qualcosa che è sacrosanto.

Non c’è una modalità prevista dalla legge per la richiesta delle ferie al datore di lavoro, molto dipende dal contratto che avete firmato e dalla prassi aziendale. Per le aziende con pochi dipendenti, ad esempio, può essere sufficiente un accordo verbale, mentre per quelle più numerose si predilige la forma scritta.

Ci sono inoltre delle regole di buon senso da rispettare, quali comunicare le ferie con largo preavviso, così da permettere al datore di lavoro di organizzarsi per tempo in vista della vostra assenza e non prendere le ferie in periodi che contrastano con le esigenze dell’azienda.

Il modo migliore per ottenere quello che vuoi, una volta rispettate le regole, è far capire al tuo capo che si può fidare di te. Organizzati quindi in modo da portare a termine le scadenze e non far gravare il tuo lavoro su qualcun altro (se possibile), mettiti avanti con il lavoro in modo da non dovere avere l’ansia da rientro durante le vacanze e lascia completamente vuota la tua scrivania prima di partire, così che nessuno possa avere niente da recriminare.

Capito tutto? Perfetto, inizia a pianificare il viaggio per quella destinazione in cui vuoi andare da tanto tempo e ricordati di spegnere il telefono quando arrivi!

Leggi anche

Recent Posts

Potrebbero interessarti

Nessun prodotto corrispondete alla selezione è stato trovato.