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Storie e origini dei nomi dei colori più comuni

Alcuni dei nomi dei colori più comuni hanno origini davvero curiose. Altri invece sono più semplici di quello che pensiamo. Li usiamo tutti i giorni, ma da dove vengono?Alcuni dei nomi dei colori più comuni hanno origini davvero curiose. Altri invece sono più semplici di quello che pensiamo. Li usiamo tutti i giorni, ma da dove vengono?

di Redazione Lovink | pubblicato il 29 marzo 2018 3098 Views

È un mondo a colori! Tutti conosciamo quelli che fin dalla scuola ci hanno insegnato a chiamare primari. Ma gli altri sono forse meno importanti? Al contrario, sono anzi la maggior parte di quelli che ogni giorno incontriamo con i nostri occhi e che ci danno le informazioni fondamentali per decifrare il mondo che ci circonda.

Infatti lo diamo spesso per scontato, ma è proprio grazie a questi colori e alle loro diverse tonalità che immediatamente comprendiamo quello che sta intorno a noi. C’è del tè o dell’aranciata nel mio bicchiere? Se guardo fuori dalla finestra, il cielo è limpido o coperto? La stampante dell’ufficio accanto stampa meglio della nostra? Senza bisogno di proferire parole e talvolta neppure di scandire pensieri, sono i colori a dirci tutto questo e molto, molto di più.

Ma da dove arrivano i nomi dei colori che utilizziamo tutti i giorni? Alcuni sono davvero intuitivi ed effettivamente faremmo fatica a pensare di poterli reinventare diversamente. Altri invece nascondono il loro significato in un viaggio che li ha portati a noi da tempi e luoghi lontani. Ma proviamo a vedere insieme alcuni di quelli più noti!

Arancione / Arancio

Sembra che la coltivazione dell’arancia fosse già diffusa in Sicilia in epoca antica. Ma fu quando i portoghesi portarono in Europa dalla Cina questo frutto che ci si trovò ad affrontare il problema del suo nome e di quello del suo colore. Ad affermarsi fu la forma indoeuropea e già diffusa in Persia nāranğ”. I mercanti veneziani iniziarono così a vendere le “naranze”, che divennero “narance” e infine le nostre arance. Una curiosità: prima che per estensione tutto ciò che aveva il colore delle arance fosse definito arancione, questo era ritenuto semplicemente una sfumatura di rosso; per questo ancora oggi parliamo di pesci rossi, gatti rossi, capelli rossi, quando in realtà tutti questi sono… arancioni!

Azzurro

Dalla Persia arriva anche il nome del colore azzurro. Lâžvard/Lâžavard era infatti il nome con cui i persiani chiamavano i lapislazzuli che decoravano le porte della città di Babilonia, famose in tutto il mondo per essere, bè… azzurre! Il nome arrivò nei paesi di lingua romanza attraverso l’influenza dell’arabo e del greco. In questo passaggio si perse la “L” iniziale e il termine completò la sua evoluzione nell’italiano “azzurro” (ma anche nello spagnolo “azul”, che però indica anche il colore blu)

Grigio

Per scoprire l’origine del nome del colore grigio dobbiamo invece cambiare del tutto area geografica e spostarci nell’Europa centrale e centro – orientale, dove nell’antichità le tribù proto-germaniche utilizzavano il termine grisja, per descrivere l’unione dei colori nero e bianco, così come loro la osservavano nelle penne degli uccelli e nei capelli delle persone anziane. Per estensione di questo spunto originario, tutt’ora in tedesco greis significa “vecchio”.

Marrone

Dal francese arriva invece il nome del colore marrone. Come altro definire in effetti il colore della marron, cioè della castagna? Sull’origine di questa parola gli esperti si dividono, e se taluni sono certi sia da ricercare nel greco maraon, altri sono pronti a giurare venga dal celtico mar. Per il momento dovremo quindi fermarci alla costatazione che in effetti le castagne… sono marroni!

Rosa

Sicuramente i fiori in natura sono i veri maestri dei colori. Ed è quindi più che ragionevole che siano essi stessi all’origine dei nomi dei colori di cui fanno mostra. Non poteva che essere così per la regina dei fiori, la rosa, il cui nome latino e italiano deriva dal greco rhodon.

Verde

Essere pieno di vita, di forza, di vigore, o come direbbero i latini: “viridis”! Da  qui il nome del nostro verde, che in effetti in natura è il colore più diffuso e tra i più ricchi di significati, in tutte le sue tonalità.

Viola

Se la rosa in giardino non ha certo problemi di timidezza, spesso altrettanto non si può dire della viola. Ma zitta zitta anch’essa non si tira indietro quando di tratta di dare il proprio nome al colore dei suoi petali. E come la rosa, la viola prende il suo nome latino da un antenato greco, in questo caso il termine Ion.

Questi erano solo alcuni dei nomi dei colori che più spesso utilizziamo. La loro etimologia rivela davvero qualcosa di interessante, storie di intuizioni che colpiscono nel segno. Continua a leggere il blog di Lovink per scoprire sempre qualcosa di nuovo sul mondo dei colori e dell’inchiostro!

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